IL TUO ITINERARIO

Tutti i dettagli giorno per giorno per un itinerario indimenticabile

01

01

Chiesa e  convento di San Francesco d'Assisi, prima una semplice chiesetta campestre poi, con San Francesco, punto di riferimento per tutti i suoi fratelli.
02

02

Giro lungo le caratteristiche vie del paese
03

03

Nell'area in cui un tempo sorgeva l'antica Superaequum è possibile visitare una catacomba del IV secolo, la più antica testimonianza paleocristiana in Abruzzo.
04

04

Gagliano Aterno, paese anch'esso a forte vocazione francescana come testimonia la presenza, fin dal 1286, del convento di Santa Chiara, già monastero benedettino del IX secolo con un chiostro del XVI-XVII secolo e cisterna deI XVII secolo.
05

05

A Secinaro, ultima tappa di questo itinerario, ad attirare l'attenzione è la chiesa di Santa Maria della Consolazione, costruita nel XIV-XV sec. si pensa sulle fondamenta del tempio dedicato alla dea Pelina.

La Valle Subequana, sulle orme di San Francesco

La Valle Subequana è una terra ricca che ha restituito importanti testimonianze storico-architettoniche. Tra le sue valenze c’è quella di un intenso legame con San Francesco d’Assisi, passato per le terre d’Abruzzo ospite del conte di Celano. In questo senso il territorio subequano sta puntando tanto alla promozione dei “pellegrinaggi” religiosi ripercorrendo, in questo caso, le tappe del Santo attraverso santuari e luoghi di culto. A Castelvecchio Subequo, in particolar modo, è possibile visitare la chiesa ed il convento di San Francesco d’Assisi, prima una semplice chiesetta campestre di cui il conte fece dono a Francesco il quale la rese il centro subequano, punto di riferimento per tutti i suoi fratelli. Ne seguì l’ampliamento e la consacrazione nell’agosto 1288. Al suo interno è ancora conservato il reliquario con il sangue di San Francesco che i frati riuscirono a prelevare dalle sue stimmate. La tradizione popolare riporta che il 17 settembre esso si liquefaceva. Recentemente, il primo ottobre del 2013, il “miracolo” è di nuovo accaduto alla presenza di dieci testimoni.

Il viaggio con Vivendo parte proprio da qui. Dopo aver visitato la monumentale chiesa il giro prosegue lungo le caratteristiche vie del paese che cela, purtroppo, ancora le ferite del sisma aquilano restituendo agli occhi dei visitatori anche un altro aspetto dell’Abruzzo, quello di reagire alle forze della natura con determinazione. Si raggiunge così la decentrata chiesa di San Rocco con interessanti dipinti per poi allontanarsi dal paese fino a raggiungere l’area in cui un tempo sorgeva l’antica Superaequum. Qui è possibile visitare una catacomba del IV secolo, la più antica testimonianza paleocristiana in Abruzzo.

Lasciamo Castelvecchio per raggiungere Gagliano Aterno, paese anch’esso a forte vocazione francescana come testimonia la presenza, fin dal 1286, del convento di Santa Chiara, già monastero benedettino del IX secolo con un chiostro del XVI-XVII secolo e cisterna deI XVII secolo. Diverse le opere d’arte, tra affreschi, statue e stucchi che impreziosiscono l’interno della chiesa. Rilevante è il castello fatto edificare, nel 1328, da Isabella d’Acquaviva alla quale si lega anche la costruzione della fontana medioevale del 1344. Anche Gagliano merita, per i suoi scorci caratteristici, una visita nel centro storico.

A Secinaro, ultima tappa di questo itinerario, ad attirare l’attenzione è la chiesa di Santa Maria della Consolazione, costruita nel XIV-XV sec. si pensa sulle fondamenta del tempio dedicato alla dea Pelina.

PLANNING & STRATEGY

Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque.

PLANNING & STRATEGY

Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque.

PLANNING & STRATEGY

Sed ut perspiciatis unde omnis iste natus error sit voluptatem accusantium doloremque.
TORNA SU