IL TUO ITINERARIO

TIONE DEGLI ABRUZZI E FRAZIONI | Tutti i dettagli per un itinerario indimenticabile

Nel suggestivo entroterra abruzzese, in provincia di L'Aquila, sorgono il comune di Tione degli Abruzzi e le sue piccole frazioni: Sante Marie e Goriano Valli.
 
Situato lungo la Valle dell'Aterno, Tione degli Abruzzi è un caratteristico borgo di origine medievale immerso nella natura incontaminata del Parco regionale Sirente-Velino.  Come testimoniato da alcuni reperti archeologici, le origini di questo paese sarebbero ancora più antiche e da ricondurre al periodo italico, quando ivi dimorava il popolo dei Vestini

Più tardi, nel 1529, il borgo fu feudo di Luigi Benagalzer. Seguirono una serie di passaggi dalla famiglia dei Cantelmi di Popoli fino a Muzio Rivera, patrizio aquilano che concesse a Tione i famosi Capitoli del 1560 e del 1572, utili a regolare la vita amministrativa del castello. Successivamente divenne feudo dei Quinzi e dei Cocco.

Forte attrattiva del paese, con una tipica struttura romana, sono i piccoli rioni che ruotano attorno alla piazza principale. 

 

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CHIESA DI SAN NICOLA DI BARI

Ai piedi della Torre medievale, lungo un caratteristico rione, sorge la chiesa di San Nicola. A primo impatto colpiscono la bella torre campanaria e la semplicità della facciata, intonacata in bianco e decorata da un portale con timpano curvilineo, a sua volta sormontato da un finestrone centrale.

La Chiesa si presenta a navata unica e conserva all'interno un importante altare maggiore in stile romanico. A donare pregio artistico al luogo contribuiscono inoltre  l'affresco rinascimentale della Madonna con Bambino, la fonte battesimale medievale, gli altari laterali e le statue lignee settecentesche. Restaurata in età barocca, la struttura ha ormai perso l'originario impianto medievale. 

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TORRE MEDIOEVALE E "MURA DI CINTA" DEL BORGO FORTIFICATO

Proseguendo in salita si raggiunge la parte più alta del borgo e la Torre medievale. Costruita nel XIV secolo, la torre aveva inizialmente una funzione difensiva e molto probabilmente era circondata da un recinto fortificato. Alta circa 20 metri, si presenta con pianta quadrata ed un ingresso rialzato ad est ove si accedeva tramite una scala; fu solo in seguito all'intervento di restauro del 1951 che venne infatti aperto un nuovo ingresso alla base. All'interno la torre è suddivisa in 4 piani comunicanti tra loro, connessi da una scala in legno e contraddistinti da solai dello stesso materiale.

Ad oggi, la Torre ed il suo orologio scandiscono i ritmi della vita di paese.

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CHIESA DI SAN VINCENZO

Ultima tappa nel borgo è la Chiesa di San Vincenzo, resa nota dallo stile barocco e da eleganti ornamenti. L’altare maggiore in pietra ospita le reliquie di San Vincenzo martire, concesse al popolo di Tione dalla Bolla Pontificia del 1826. All’interno, la Chiesa è ricca di statue, gessi, altari e affreschi di pregio.

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PAGLIARE DI TIONE

Dalla torre del paese seguiamo un percorso boschivo per raggiungere le Pagliare di Tione, un suggestivo villaggio agro-pastorale del XIV secolo. Lo scenario è fiabesco: ci troviamo su un altopiano poco più alto di mille metri, dominato dal Monte Sirente e circondato dalla natura più incontaminata. Questo villaggio d’alta quota è caratterizzato da piccoli casolari in pietra disposti su due piani. Qui si custodiscono le tante storie di pastori e contadini che vi hanno dimorato per tempi più o meno brevi. Questi casolari erano infatti un rifugio per i pastori al piano superiore, spesso utilizzato anche come pagliaio,  ed un ricovero per animali al piano inferiore.

Molti pastori e contadini della Valle Subequana, già in epoca medievale, salivano sull’altopiano dopo il rigido inverno per coltivare nuovi terreni e pascolare le greggi. Al centro delle case si trova un enorme pozzo in pietra che, formatosi in modo naturale, garantiva il rifornimento idrico. Ogni gruppo di case, inoltre, disponeva di un’ala comunale per la trebbiatura. Punto di riferimento delle Pagliare è la chiesetta d’alta quota dedicata alla Madonna di Loreto. A questa, nella zona sottostante al villaggio, si affianca il Santuario della SS. Trinità del XVI secolo, costituito da una chiesa ad un solo corpo, dalla sagrestia e da un piccolo eremitaggio.

Questo fotogramma ci restituisce l’immagine di un luogo senza tempo, dove vivere a contatto con la natura tra il fascino della vallata circostante.

 

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SANTA MARIA DEL PONTE (Frazione)

Usciti da Tione, prima di imboccare la SS 261 ci fermiamo a visitare Santa Maria del Ponte; una delle frazioni di Tione degli Abruzzi insieme a Goriano Valli.

Posto su una collina che si affaccia sul fiume Aterno, il borgo medievale assume il tipico aspetto fortificato di quell’epoca, con due porte ogivali che delimitano il muro di cinta.  Al suo interno, si distingue un antico fabbricato del XV - XVII secolo ed il suo caratteristico affresco raffigurante la Madonna. Un’altra interessante tappa è costituita dalla chiesa monumentale di Santa Maria Assunta, sorta intorno al V secolo sui resti di un tempio pagano ed ultimata nel Medioevo.

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COLLEGIATA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La Chiesa presenta una pianta irregolare, che ha subito nel tempo diverse modifiche e ampliamenti. All' interno della Collegiata sono conservati il trecentesco altare maggiore, al cui centro era raffigurato il bassorilievo di un Agnus Dei trafugato nei decenni passati, ed un affresco raffigurante una Crocefissione di scuola umbro-abruzzese.

La Collegiata ha custodito anche il celebre Trittico di Beffi, preziosa tempera su tavola di epoca tardo-gotica. Conservato presso il Museo Nazionale di L’Aquila, oggi Munda, in seguito al sisma del 2009 è stato ospite dei più prestigiosi musei americani, quali il National Gallery of Art di Washington, il Nevada Art Museum di Reno e il Getty Museum di Los Angeles. L’autore di questo paliotto, conosciuto per secoli come il “Maestro del Trittico di Beffi”, è stato di recente individuato in Leonardo da Teramo. A lui, l’onore di aver segnato la rinascita artistica della città di L’Aquila. Accanto a questo spiccavano un gruppo scultoreo rappresentante la Natività ed una statua di Sant' Antonio tutta in terracotta policroma; entrambe le opere sono attribuite a Saturnino Gatti (primo decennio del XVI secolo) ed oggi ammirabili al già citato Munda. 

 

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CHIESA RURALE DI SAN PANCRAZIO

Più semplice è la chiesa rurale di San Pancrazio, una piccola monoaula a pianta rettangolare con un altare e tre affreschi conservati all'interno.

Simbolici sono gli ex voto sulle pareti, rappresentati da sacchetti di stoffa pieni di terra per scongiurare la febbre.

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GORIANO VALLI (FRAZ. TIONE DEGLI ABRUZZI)

Dalla frazione di Santa Maria del Ponte ci dirigiamo verso Goriano Valli, caratterizzato da tre gruppi di case dette Villa Cavallone, Villa Venditti e Villa Grande. 

Numerose sono le chiese che contraddistinguono il borgo, dedicate a Santa Giusta (chiesa del XIV secolo con annesso Oratorio di San Prospero), a San Gaetano (dove sono conservati affreschi del XV secolo attribuiti a Saturnino Gatti), a Santa Lucia e a Santa Maria della Rota (XV sec.). A pochi passi dal paese troviamo la chiesetta rurale di San Cesidio, da ricordare per l’iscrizione romana del I sec. d.C. ancora visibile alla base del campanile. Meritano inoltre un cenno le mummie naturali, medievali e post-medievali, rinvenute in ottimo stato nel Convento di San Giorgio degli Osservanti.

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CONVENTO DI SAN GIORGIO

Curiosità annessa al Convento è l'attività di piscicoltura realizzata con tecniche innovative dai frati dell'epoca. Si pensi che l’acqua reflua della cisterna consentiva tale attività riempiendo due vasche scavate sotto il piazzale d’ingresso. 

Da ammirare è anche il chiostro del convento, affrescato tra il XV e il XVI secolo.

 

 

 

 

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CHIESA DI SANTA GIUSTA

Una delle ultime tappe è costituita dalla chiesa di Santa Giusta, incorporata nel ‘600 nel Convento costruito dai Frati Minori Francescani. Tra gli altari in legno che la contraddistinguono spicca l’altare centrale in stile barocco; uno dei più belli da ammirare in questa zona.

Dietro l’altare maggiore si nota il coro ligneo, dove i religiosi cantavano i Salmi leggendo dal grande Breviario posto al centro.

 

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TORRE MEDIEVALE DI GORIANO VALLI

Destinazione del nostro viaggio è la Torre Medievale di Goriano Valli, posta sul costone della media Valle dell'Aterno in posizione strategica e difensiva. La Torre, risalente al XII secolo, domina l’intera valle con la sua pianta circolare, un diametro di quasi 7 metri ed un'altezza di poco più di 22 metri. La struttura, in legno e muratura, presenta all’interno delle volte a botte; la sommità, invece, è caratterizzata dalla tipica merlatura medievale. 

La Torre di Goriano Valli, tra l'altro, era parte di un più ampio sistema di avvistamento che in età medievale collegava la Torre di Beffi a quella di Roccapreturo. Oggi, invece, questa magnifica torre è il punto più bello per ammirare il panorama.

 

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