IL TUO ITINERARIO

IL CAMMINO DI FRANCESCO E TOMMASO | Tutti i dettagli per un itinerario indimenticabile

Da Castelvecchio Subequo ad Assisi passando per Celano. Il cammino di Francesco e Tommaso si snoda lungo un percorso di 230 chilometri tra Umbria, Lazio e Abruzzo, attraversando i luoghi più significativi della vita di San Francesco e Fra’ Tommaso, lì dove la religiosità francescana è ancora viva. Partendo da Castelvecchio Subequo, nel cuore della Valle Subequana, ci si dirige verso la Marsica e la Valle Santa Reatina fino a raggiungere le colline di Assisi.

Il tratto di nostro interesse è quello che collega Castelvecchio Subequo a Celano.

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Chiesa e Convento di San Francesco d'Assisi

Punto di partenza è Castelvecchio Subequo, borgo abruzzese in provincia di L’Aquila, contraddistinto da un intenso legame spirituale con la figura di Francesco d’Assisi, come testimoniato dall’omonima Chiesa e dall’annesso Convento a lui dedicati. La storia del complesso religioso è difatti profondamente connessa al passaggio del Santo in questa valle, nel 1216, quando fu ospite dei Conti di Celano nel vicino borgo di Gagliano Aterno.   All’interno della Chiesa, un prezioso reliquario conserva il sangue di San Francesco che, secondo tradizione, nei giorni di festa dedicati tornava in via eccezionale a liquefarsi.
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chiesa e il convento di Santa Chiara

Gagliano Aterno

Seguendo le tracce della devozione francescana sul territorio subequano si raggiunge Gagliano Aterno, in particolare la piazza del municipio, per visitare la chiesa e il convento di Santa Chiara, in origine dedicato a San Francesco e poi custodito dalle Clarisse.  
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piana di Baullo

Attraversando il paese, da via Citarella ci dirigiamo verso la piana di Baullo per rivivere il miracolo ivi compiuto da San Francesco quando apparve in sogno ad una donna, conosciuta come Maria da Gagliano e, per placare la sua sete, fece sorgere miracolosamente una fonte. In seguito, la piana di “Baugli” acquisì un’aura di sacralità e si racconta che la fonte divenne la meta prediletta di molti fedeli per ricevere la guarigione dalle infermità e la “salute dell’anima”.
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Gole di Aielli-Celano,

Il cammino prosegue verso la Marsica percorrendo le Gole di Aielli-Celano, il suggestivo canyon dell’Appennino centrale. La “traversata delle Gole” vi immerge in uno dei paesaggi naturali più belli d’Abruzzo, tra le imponenti pareti rocciose, i ruderi di un antico convento celestiniano ed una sorgente che segue il profilo delle rocce, detta “Fonte degli Innamorati”.
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chiesa trecentesca di San Francesco

Giunti a Celano, la prima tappa è costituita dalla chiesa trecentesca di San Francesco dove è conservata una reliquia di Fra’ Tommaso da Celano.
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Chiesa di San Giovanni Battista

Pochi passi più avanti si arriva nel centro storico della città, impreziosito da Piazza IV novembre; da qui, si percorre l’attigua via Luigi Giuliani e, oltrepassando una porta, si sale la scalinata di via Porta Nuova per ammirare la Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XIII secolo per volere di Ruggero I da Celano e custode delle preziose reliquie dei S.Martiri, Patroni di Celano. Oggi, la suddetta Chiesa rappresenta uno dei monumenti più importanti della città.
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Castello Piccolomini

Dirigendosi verso via Capo del Colle si raggiunge Castello Piccolomini, simbolo della città, con elegante architettura del XIV secolo voluta da Pietro Berardi, Conte di Celano. Il Castello ospita il “Museo d’Arte Sacra della Marsica” e la “Collezione Torlonia di Antichità del Fucino”, divenendo così un polo storico, artistico e culturale. Adiacente ad esso, si nota la barocca chiesa di Sant’Angelo.
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Monumento a San Francesco

Seguendo la panoramica si entra nel Parco delle Rimembranze, storico viale protetto dalle mura del castello. Camminando lungo via Ciavattella e via Roma, per pochi metri, si giunge in Piazza Aia dove sorge il Monumento a San Francesco, trittico bronzeo raffigurante alcuni episodi della vita del Santo di Assisi e di Fra’ Tommaso.
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Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Si prende via Fontegrande e, percorrendo una strada in discesa, si raggiunge la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta come il più antico luogo di culto della città.
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Monumento a Fra’ Tommaso da Celano e la Chiesa di Santa Maria Valleverde

A poca distanza si incontra Fonte San Francesco e, dopo un breve tratto, l’antico mulino con sorgente. Da qui, si sale verso via Giotto fino a raggiungere la piazza che ospita il Monumento a Fra’ Tommaso da Celano e la Chiesa di Santa Maria Valleverde, ultima tappa dell’itinerario. Essa, arricchita da un convento e da un’antica biblioteca, è uno dei maggiori esempi dello stile rinascimentale francescano sul territorio della Marsica.
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