IL TUO ITINERARIO

PASSEGGIATA A CAVALLO | Regalati un’esperienza a cavallo in Abruzzo. Un lungo viaggio tra Borghi, Chiese e Castelli di L'Aquila

L’Azienda agrituristica “Valle del Rio” e il “Circolo Ippico Valle Roveto” sorgono in una delle più belle e verdi zone della Valle Roveto, in provincia di L’Aquila, tra il Parco Nazionale D’Abruzzo e il Parco Regionale dei Monti Simbruini - Ernici, nel territorio comunale di San Vincenzo Valle Roveto.

DURATA: 5 giorni
DIFFICOLTÀ: media

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GIORNO 1

Punto di partenza di questa suggestiva escursione è il borgo marsicano di Celano che, posto a 860 metri di altitudine, sovrasta la fiorente piana del Fucino adagiata ai piedi del Monte Tino, noto ai più come Serra di Celano. Il percorso si snoda lungo un sentiero con vista mozzafiato, tra i ruderi di vecchi castelli e antichissime tracce storiche. Costeggiando il Parco Regionale Sirente - Velino, oasi naturale ricca di fascino e biodiversità, si raggiungere Ovindoli. Questo autentico borgo montano è immerso nell’Altopiano delle Rocche e ospita una delle stazioni sciistiche più note dell’Abruzzo interno, quella di Monte Magnola.
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GIORNO 2

Dopo il pernotto in una struttura caratteristica ci si dirige verso le Grotte di Stiffe, piccolo paradiso naturale a pochi passi da L’Aquila. Qui, un percorso guidato lungo 700 metri ci lascia esplorare uno dei fenomeni carsici più conosciuti d’Italia. Si cammina sopra un torrente sotterraneo che, all’interno della grotta, si trasforma in cascate di straordinaria bellezza. L’escursione merita una piacevole pausa a Terra Nostra, tipico ristoro di montagna dove gustare le specialità abruzzesi in un’atmosfera ricca di tradizione e semplicità. SI monta di nuovo in sella e, accompagnati dal passo lento dei nostri cavalli, si raggiunge Villa Sant'Angelo. Finalmente è il momento di rilassarsi e chiedere ai nostri sensi di assaporare il territorio in un’avvolgente cena che anticipa il pernotto presso L’ Agriturismo La Villa.
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GIORNO 3

Ancora immersi nella storica Valle dell’Aterno riprendiamo il nostro viaggio in direzione del comune aquilano di Fontecchio. Tratti di porte medievali, alte mura e maestosi palazzi ci scortano fino allo splendido borgo di Bominaco, preziosa culla dell’arte. La chiesa di Santa Maria Assunta (XI-XII sec.) e l'oratorio di San Pellegrino (XI-XII sec.), che nel Medioevo costituivano il complesso monastico di Momenaco, meritano una sosta. Di entrambi si ammira la profonda ricchezza artistica; la Chiesa è una delle massime espressioni del romanico abruzzese, mentre l’Oratorio colpisce per l’esplosione di colori degli affreschi presenti all’ interno. Non può mancare una visita al Castello del XII secolo e alla maestosa Torre cilindrica (XV sec.) che in posizione dominante sovrastano l’Altopiano di Navelli. L’escursione in sella prosegue poi verso il vicino San Pio delle Camere, reso caratteristico dal castello medievale con pianta “a puntone”, cioè formata dall’unione di un quadrato con un triangolo equilatero. La fine della giornata chiede di rilassare corpo e mente in un accogliente agriturismo della zona.
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GIORNO 4

Tappa successiva è il borgo di Santo Stefano di Sessanio, gioiello architettonico nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga. Conosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, la sua storia è raccontata dalla pietra calcarea bianca, dalla Torre Medicea e dal fascinoso albergo diffuso che rievoca le antiche tradizioni per regalare esperienze. Di qui, dopo una pausa pranzo, ci si dirige in sella fino a Rocca Calascio e al “Castello di Lady Hawk”, per godersi un incantevole paesaggio che cattura lo sguardo e non regge confronti. In serata si raggiunge Castel del Monte, un prezioso scrigno che conserva cultura e antiche ricette, come il Canestrato di Castel del Monte, oggi Presidio Slow Food.
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GIORNO 5

Ultima meta del nostro viaggio è il più esteso e imponente altopiano dell’Appennino, quello di Campo Imperatore. Definito il piccolo Tibet, si è guadagnato il paragone con le terre della Patagonia, del Tibet e dell’Alaska grazie al paesaggio bucolico che regala mille emozioni. Il pranzo è nel rifugio di Fonte Vetica, mentre si ammira il Gran Sasso ritrovando la pace interiore e se stessi.  Così, dopo questa meravigliosa esperienza, può iniziare il nostro rientro.
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