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GORIANO SICOLI | Tutti i dettagli per un itinerario indimenticabile

Goriano Sicoli, punto di snodo tra i percorsi che collegano la Marsica, la Valle Subequana e la Valle Peligna, sorge su colle strategico che gli conferisce la spiccata caratteristica di borgo medievale. La maggior parte delle abitazioni sono agglomerate sul declivio del colle, ai piedi del vecchio castello, poi trasformato in chiesa parrocchiale.

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Chiesa di Santa Gemma

Giunti nel cuore del borgo ci accoglie la chiesa dedicata a Santa Gemma*, che mostra un forte legame spirituale con l’intero paese. Gemma, nata tra il 1365 e il 1366 nel centro abitato di San Sebastiano, tra le umili origini della famiglia Spera, ben presto si trasferì a Goriano Sicoli dove la sua ammirevole fede e purezza d’animo istigarono le insidie del conte Ruggero da Celano. Afflitta dalle opprimenti lusinghe, la giovane Gemma si rivolse a Dio, scelto come suo unico sposo. Si narra che, per punirla, il conte la rinchiuse in una celletta situata presso la chiesa di San Giovanni fuori le mura, dove la Santa trascorse gli ultimi anni della sua vita.

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Chiesa di San Francesco d'Assisi

Seguendo il percorso in salita che costeggia l’edificio sacro, si nota l’antica chiesa di San Francesco d’Assisi*. Due affreschi dell’artista veneziano Paolo Zoppare, raffiguranti la Resurrezione e la Deposizione, la rendono caratteristica. 

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casa di Santa Gemma

Poco più avanti si incontra la casa di Santa Gemma del XIV secolo che, intrisa di sacralità, impreziosisce una piccola piazza.
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Chiesa Madre di Santa Maria Nova

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Immettendoci nell’arco a tutto sesto, ci dirigiamo verso la Chiesa Madre di Santa Maria Nova* che dalla sommità governa l’intero borgo.
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palazzo Paolucci e Gentile-Corsetti

Scendendo verso la piazza principale, tra elementi decorativi e manufatti artistici che raccontano la storia del paese, oltrepassiamo porte urbiche medievali e sontuosi palazzi gentilizi, tra cui il noto palazzo Paolucci e quello Gentile- Corsetti.  
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fontana monumentale

Poco distante, la grande fontana monumentale del 1888 richiama la nostra attenzione. Sul fronte rivolto verso il paese, due delfini sorreggono uno scudo bifronte con segno araldico della famiglia Paolucci e lo stemma comunale.

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