IL TUO ITINERARIO

CASTEL DI IERI | Tutti i dettagli per un itinerario indimenticabile

All’interno del Parco Naturale Regionale Sirente, nel territorio collinare della Valle Subequana, spicca Castel di Ieri a 519 metri sul livello del mare. Il paese è costruito su un’altura e si presenta come un tipico borgo medievale con la struttura “a fuso” delle vie del centro storico. La zona più recente dell’abitato è costituita, invece, da una struttura a raggiera. Il borgo è circondato da un territorio collinare incorniciato da una serie di monti: il monte Ventola-Urano, il monte della Selva, il monte Ventrino.

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Chiesa di S. Maria Assunta in Cielo

Nel cuore del paese, ci accoglie la piazza Benedetto Croce che ospita la Chiesa di S. Maria Assunta in Cielo*, risalente al XVI secolo., dedicata al culto di San Donato.
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Palazzo Simonetto & ex Chiesa santa croce

Proseguendo sulla salita e attraversando la porta urbica del XV secolo, si accede al centro storico. Più avanti sulla sinistra si incontra Palazzo Simonetto, costruito nel corso del trecento per volere dei principi Sciarra-Colonna. La facciata mostra, nella parte superiore, una bifora quattrocentesca e, nella parte inferiore, tre portali in pietra, uno dei quali ha l’aspetto di una porta-bottega. Sull’ingresso si notano i resti di un affresco del XIV secolo raffigurante una Madonna benedicente con bambino. Poco più avanti, l’ex Chiesa Santa Croce, oggi destinata a sala mostre.

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Torre Medievale del XIII secolo

Sulla parte più alta del borgo, si erge la Torre Medievale del XIII secolo, ultima sopravvivenza di un contesto fortificato.

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Palazzo Strozzi & Casa natale della famiglia di Elsa Morante

Discendendo dalla Torre, una scalinata ci conduce verso Palazzo Strozzi e la casa natale della famiglia di Elsa Morante.

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Tempio Italico del II secolo a.C.

Uscendo dal centro storico e giunti di nuovo sulla piazza principale, ci dirigiamo a sinistra verso la zona Fonte.  Da qui, percorrendo la provinciale in direzione di Goriano Sicoli, si scopre la Chiesa della Madonna del Soccorso (XVII Sec.), posta sulla destra della strada. Superandola, poco più avanti, si giunge al Tempio Italico del II secolo a.C.*, oggi considerato un’area archeologica di grande rilievo.

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Madonna di Pietrabona

Immergendoci nel verde, un sentiero rupestre ci conduce all’Eremo della Madonna di Pietrabona*, il cui nome deriverebbe dalla preesistenza di un santuario pagano dedicato alla dea Bona.

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