IL TUO ITINERARIO

DAI VITIGNI AUTOCTONI AL GRANO SOLINA | Tutti i dettagli per un itinerario indimenticabile

Tra le colline della Val Pescara e i monti del Parco Regionale Sirente-Velino c’è un itinerario dei sapori che riscopre i gusti più autentici.
Dalla costa Adriatica ci si dirige verso l’entroterra abruzzese alla ricerca di realtà aziendali, ispirate da una produzione di qualità, che fondono insieme la lunga storia familiare e le caratteristiche del terroir.

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azienda Guardiani Farchione

Da Pescara si prende la A24, in direzione Roma-L’Aquila, per raggiungere la nostra prima tappa deviando il percorso verso Tocco da Casauria. Tra le pendici del Morrone e della Majella si incontrano le colline panoramiche dell’Alta Val Pescara, dove sorge l’azienda Guardiani Farchione che da oltre 200 anni si dedica alla coltura della vite e dell’ulivo in una delle aree più vocate d’Abruzzo. La conoscenza dell’azienda inizia da una piacevole camminata lungo i profumi dei vigneti, disposti su una superficie di 12 ettari in una zona decantata fin dalla notte dei tempi, quando il poeta Ovidio la definì “terra ferax uvis, cioè terra fertile di uve. Qui, i proprietari Paolo e Stefania ci coinvolgono in un emozionante racconto sulla storia familiare, svelandoci i segreti nascosti dietro ogni bottiglia o sopra le affascinanti etichette.  Tra le righe, si colgono curiosi approfondimenti sulle tecniche di vinificazione, che prediligono ancora la fermentazione naturale grazie alla cura artigianale e all’antica esperienza tramandate nel tempo. L’eco dei racconti ci accompagna fino allo storico palazzo di proprietà della famiglia Guardiani, dove a 5 metri di profondità ci accoglie la meravigliosa cantina costruita nel 1820, oggi destinata all’affinamento e all’invecchiamento dei vini. Il connubio fra enologia ed elegante architettura determina l’unicità della location, suggerendo una degustazione guidata per scoprire le caratteristiche organolettiche dei diversi vini;  Montepulciano d’Abruzzo, anche nelle versioni barricato o riserva, Cerasuolo d'Abruzzo, Pecorino e Trebbiano d’ Abruzzo, tutti rigorosamente DOC, ai quali si aggiunge il Pinot Grigio IGT colline pescaresi. Un percorso sensoriale completo che spazia dalle note di frutta selvatica, mirtillo e lampone, combinate nei Montepulciano, al profumo intenso di frutta fresca, con delicato sentore di erbe balsamiche, sprigionato dal Pecorino.  
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autostrada A24 uscita Pratola Peligna

Proseguendo il viaggio si torna sull’autostrada A24 per dirigersi verso l’uscita Pratola Peligna- Sulmona e, subito dopo, verso il Parco Regionale Sirente-Velino che ospita le tappe successive.
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Azienda agricola Giuseppe Battista

Tra il paesaggio naturale della Valle Subequana, nella provincia aquilana, imperanti sagome montuose e ampie distese di campi di grano ci guidano verso il borgo di Castel di Ieri per incontrare l’Azienda agricola Giuseppe Battista. La storia del grano Solina d’Abruzzo, noto presidio Slowfood, si intreccia inevitabilmente con la lunga tradizione vantata dall’azienda, fondata dal nonno già nel 1930 e oggi portata avanti con tenacia da uno dei nipoti, appunto Giuseppe Battista. E’ lui a raccontarci le caratteristiche peculiari di questo grano antico, accompagnandoci nella scoperta dei suoi campi. Camminando tra le alte spighe che quasi ci sovrastano, con un’altezza ormai dimenticata dai grani moderni di circa 1,35 metri, percepiamo fin da subito la grande sfida accolta dall’azienda: recuperare una varietà autoctona di grano tenero, coltivata da secoli sulle zone montane dell’Abruzzo, che richiede però cura e dedizione viste le basse rese per ettaro rispetto ad altri grani più moderni. E’ la “mamma di tutti i grani”, ci dice Giuseppe, che oltre a garantire prodotti di altissima qualità, esprime da sempre la cultura popolare abruzzese per cui “quella di Solina aggiusta tutte le farine”. Le proprietà organolettiche spiccano in modo evidente: il colore ambrato e l’inebriante profumo di montagna anticipano un sapore intenso e inimitabile. Il nostro percorso prosegue al di là dei campi, nel laboratorio di produzione dove il grano solina si trasforma in pasta e farine biologiche certificate. Il valore dell’azienda si completa nel suo laboratorio, che ci svela la tecnica di lavorazione mediante la molitura a pietra. Una trasformazione lenta che conserva il germe, ossia la parte nutritiva del chicco, lasciando inalterate le qualità organolettiche: il profumo intenso del grano, che diventa ancora più fragrante ed invitante. Qui, conosciamo anche le caratteristiche nutrizionali del Solina, un elevato tenore proteico e un bassissimo contenuto di glutine rispetto ai grani più moderni.

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Vivendo Store

Lasciando Castel di Ieri, percorriamo circa 2km in direzione del vicino borgo medievale di Castelvecchio Subequo per raggiungere “Vivendo Store”. Ultima tappa del nostro viaggio per conoscere più a fondo, attraverso una degustazione esperienziale che guida all’acquisto, i sapori incontrati finora. Si suggerisce un primo piatto a base di  Solina guarnito con scaglie di tartufo nero e accompagnato da un buon calice di Montepulciano d’Abruzzo DOC. Un gran finale che risveglia tutti i sensi!
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