giovedì, 20 Ottobre 2022 / Pubblicato il Eventi, Itinerari

Meraviglioso autunno. Sotto il tepore di questa fantastica ottobrata, la nostra rubrica di “Abruzzo in tasca” vi porta a scoprire angoli di Abruzzo tra tradizioni, natura e cultura in cui immergersi. Andremo a Capestrano, nella splendida Valle del Tirino, che venerdì 22 ottobre ospiterà la prima edizione della Corsa di S.Giovanni promossa e organizzata da La Millenaria. Domenica 23 sarà la volta di Tione degli Abruzzi, nella Valle aquilana dell’Aterno, che accoglierà le mille suggestioni di “Paesi Narranti” tra natura, storia, poesia e sapori autentici.

CORSA DI SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO

SABATO 22 OTTOBRE

CAPESTRANO (AQ)

Ore: 14.30 (ritrovo)-16.00 partenza PIAZZA DEL MERCATO

Vigneti, uliveti, acque cristalline che solcano la splendida Valle del Tirino. Il borgo di Capestrano è una cartolina tra le più belle del nostro Abruzzo interno. Il celeberrimo Guerriero di Capestrano, il reperto archeologico (VI sec. A.C) più rappresentativo d’Abruzzo, la chiesa medievale di San Pietro ad Oratorium, il Castello dei Piccolomini (1485), uno dei complessi fortificati più importanti d’Abruzzo, il Convento di San Francesco (XV sec), fondato da San Giovanni da Capestrano. Proprio in occasione della festività patronale di San Giovanni, il 22 ottobre, l’A.S.D. Athletics Promotion in collaborazione con la Pro Loco di Capestrano e La Millenaria organizza la prima edizione della Corsa di San Giovanni. Si tratta di una corsa podistica di 11 chilometri che partirà dalla Piazza del Mercato fino ad arrivare al Convento di San Giovanni, offrendo un’esperienza tutta da vivere in una terra millenaria. La gara è riservata ad atleti tesserati per società affiliate alla FIDAL (dai 18 anni in poi) e atleti italiani e stranieri in possesso di Runcard. Le iscrizioni vanno effettuate on line su https://www.digitalrace.it/gare e la scadenza delle iscrizioni è il 21 ottobre alle 23. QUOTA ISCRIZIONE: € 15,00 (con pacco gara per primi 150 iscritti). € 20,00 per iscrizione dopo primi 150. Il pacco gara è costituito da sacca-zaino con prodotto tipico e materiale turistico, pettorale e microchip ( da restituire a fine gara). Il ritrovo della giuria e dei concorrenti è fissato alle 14.30 presso Piazza del Mercato, di fronte il Castello e il Municipio, mentre il via alla gara è alle ore 16.00. Info: +39 331 743 4949 oppure Whatsapp. REGOLAMENTO: https://bit.ly/3VFS9J6

PAESI NARRANTI

DOMENICA 23 OTTOBRE

TIONE DEGLI ABRUZZI (AQ)

Dalle ore 10.00

Municipio di Tione degli Abruzzi (AQ)

“Paesi Narranti” è un racconto di piccoli luoghi e comunità che si scoprono bellezza. E’ un viaggio dalle mille suggestioni dove la scoperta di un borgo incontra quella di racconti e poesie, musica e sapori autentici. Ritorna a Tione degli Abruzzi, borgo della Valle aquilana dell’Aterno, il quarto di una serie di eventi del progetto “A Passi di Vita” ideato dal gruppo Il Bosso in collaborazione con Paesaggi Sonori e lo scrittore Alessandro Chiappanuvoli, patrocinato dal comune di Tione degli Abruzzi e Fondazione CarispAQ che lo ha finanziato. Come in un film, Tione sarà il set d’eccezione dove le atmosfere del piccolo borgo si faranno strada a passi lenti tra vicoli e piazzette per immergersi nel magnifico scenario delle Pagliare di Tione, “i trulli d’Abruzzo, testimonianza di un perduto mondo pastorale che ha suggellato un patto immortale tra natura e uomo (clicca QUI per rileggere il nostro articolo sulle Pagliare). Proprio qui, la narrazione visiva lascerà il passo ad una narrazione letteraria con racconti di paese e poesie per poi condurre ad esplorazioni di sapori del territorio e nuove suggestioni musicali. Informazioni e prenotazione obbligatoria a info@ilbosso.com oppure 085-9808009 tutti i giorni dalle 9,00 alle 17,00.

IL PROGRAMMA

-Ore 10.00
Municipio di Tione Degli Abruzzi
Accoglienza e presentazione dell’ evento a cura del Gruppo Il Bosso
-Ore 10.30
Trekking Urbano nel borgo di Tione
-Ore 12.00
Trekking letterario
Pagliare di Tione
“Tra Letture e Racconti di Paese”
Reading di Alessandro Chiappanuvoli e Matteo Di Genova
dedicato alla vita e alle opere di Massimo Lelj e Titta Rosa.
-Ore 13.00
Aperitivo e degustazione di prodotti tipici a cura dell’associazione Massimo Lelj
-Ore 14.30
Concerto di Marianna D’Ama e Davide Grotta
Slow natural concert

giovedì, 13 Ottobre 2022 / Pubblicato il Eventi, Itinerari

di Angela Di Giorgio

Il 15 e 16 ottobre viaggio nella bellezza con il FAI tra il Castello di Gagliano Aterno e la Chiesa e il Convento di San Francesco d’Assisi a Castelvecchio Subequo.

Storie di conti e contesse, di santi e di miracoli, di castelli e conventi. Siamo in una piccola e verdeggiante valle che fa da sgabello al Monte Sirente, anima dell’Abruzzo interno aquilano. Non si arriva qui per caso. Siamo strada per altre destinazioni tra l’Aquilano, la Valle Peligna e la Marsica. Ma la strada qui obbliga a fermarsi perché la bellezza è ovunque e ferma gli occhi e le gambe. Siamo in Valle Subequana.

Non è un caso che il FAI-Fondo Ambiente Italia abbia scelto questo territorio nel Parco Regionale Sirente-Velino e i suoi gioielli come attori protagonisti in provincia dell’Aquila delle Giornate autunnali del FAI, in programma sabato 15 e domenica 16 ottobre. Tra le 35 aperture eccezionali in tutta la regione (per il programma completo clicca QUI) , il Castello di Gagliano Aterno e la Chiesa-convento di San Francesco d’Assisi a Castelvecchio Subequo saranno autentici sponsor di storia, arte e cultura per l’intero Abruzzo. “In Valle Subequana sui passi di San Francesco” il titolo di queste giornate speciali organizzate dal gruppo FAI di Sulmona-Tre Valli.

IL CASTELLO DI GAGLIANO TRA FEUDATARI, NOBILI E SAN FRANCESCO

Una terrazza esclusiva di orizzonti, paesaggi e paesi dell’Abruzzo aquilano interno quella che si apre dal Castello di Gagliano Aterno, tra i castelli più belli e meglio conservati della nostra Italia. Normalmente inaccessibile in quanto residenza privata, la sua apertura è davvero un’esclusiva da non perdere. La sua storia è storia del Medioevo d’Abruzzo e della grandiosa contea di Celano, tra i domini feudali più forti del Regno di Sicilia sotto la dinastia di Rainaldo e dei figli Riccardo e Tommaso. Gagliano, così come gran parte del territorio subequano, ne divenne feudo. Il castello il suo segno di magnificenza. La sua fondazione risale al 1328 quando Isabella d’Aquino, contessa di Celano, fece costruire il palazzo su una precedente costruzione innalzata dai Conti di Celano, tra XII e XIII secolo. Poi nel 1462 il castello subì l’attacco del famigerato capitano Braccio da Montone, signore di Perugia. A partire dall’anno successivo passò nelle mani dei Piccolomini, per poi divenire proprietà dei Barberini fino al 1806, possedimento dei baroni Pietropaoli ed infine dei marchesi Lazzeroni. Da fortezza militare così il Castello di Gagliano è diventato residenza privata, con molte stanze ora affittate per soggiorni da sogno nel cuore dell’Abruzzo. Raccontano tutto questo le mura possenti di questo castello. Accessibile da Piazza del Popolo, si costeggerà la possente cinta muraria e la cinta più interna coronata da merlatura guelfa che assume, in corrispondenza degli angoli, forma di torrioni di rinforzo cilindrici e di torre poligonale. L’ingresso principale è connesso con ponte levatoio, uno dei pochi rimasti in Abruzzo. Oltre la cinta, poi, procedendo all’interno, si incontrerà il suggestivo cortile con pozzo sul quale si affaccia la scalinata a giorno e il bellissimo doppio loggiato. Rapisce lo sguardo l’affresco che raffigura la battaglia di Lepanto con Marcantonio Colonna. Piccola curiosità: nella Cappella del Castello è esposto il corpo di Santa Fiorenza, fatto traslare qui dal cimitero di San Callisto nel 1828, per la devozione alla martire dei nobili proprietari.

Ma qui ha posato i suoi piedi l’uomo che cambiò la storia della Chiesa. Tra il 1216 e 1222 arrivò San Francesco d’Assisi, voluto e ospitato dai Conti di Celano. Una lapide racconta questo avvenimento, che segnerà per sempre la storia e la cultura delle terre subequane. Proprio qui è stato conservato per lungo tempo il letto in cui il Pellegrino d’Assisi avrebbe riposato durante la sua permanenza, che lasciò segni e testimonianze indelebili. A Gagliano avvenne il miracolo dell’acqua fatta sgorgare da una felce in località Baullo, ai piedi del Monte Sirente, che salvò una donna del luogo dall’arsura e da un’infermità agli occhi. Da Gagliano e da quel castello Francesco indicò la nuova terra dove sarebbe sorto un altro convento per predicare il Vangelo secondo la sua regola di umiltà e di fratellanza. Quel fazzoletto di terra era Castelvecchio Subequo, lì dove ora sorge la Chiesa-convento di un’altra grande tappa del FAI.

LA CHIESA E IL CONVENTO DI SAN FRANCESCO: LA CAPPELLA GIOTTESCA E LA RELIQUIA DEL SANGUE DELLE STIMMATE

Siamo a Castelvecchio Subequo, l’antica Superaequum, una delle tre capitali dei Peligni, con Corfinium e Sulmo. Siamo nella “piccola Assisi” in terra d’Abruzzo, tra i luoghi minori d’Italia dove il francescanesimo ha lasciato tra le più importanti tracce storiche, artistiche e spirituali. La Chiesa e il Convento di San Francesco ne sono il suo monumento tangibile. La chiesuola di Santa Maria piè di Potano, donata dai Conti di Celano insieme al terreno circostante, fu il “luogo prediletto” dove il Poverello di Assisi costruì il nucleo del nuovo convento, tra il 1221 e il 1261. Poi la costruzione di una chiesa più grande che nel 1267 accoglierà la comunità francescana. L’attuale chiesa, invece,a fu consacrata nel 1288 e totalmente trasformata nel 1647. La chiesa è un raro esempio di architettura francescana a tre navate. Valicando il portale d’ingresso, la bellezza si offre ovunque: l’altare maggiore in noce, alto 8 metri, finemente intagliato e corredato di 27 statue di legno con gli stemmi dei baroni Pietropaoli, che lo commissionarono nel XVII secolo; i 13 altari barocchi e rinascimentali (in pietra bianca e in noce) che incorniciano il perimetro della chiesa; il coro in legno di noce con leggio al centro, dietro l’altare maggiore; il pulpito in stile barocco e l’organo settecentesco.

Tutto ci prepara, però, al vero capolavoro d’arte della chiesa, la cappella di San Francesco, vero testimone della chiesa antica. Con le sue volte gotiche, delimitata da una antica inferriata in ferro battuto, opera di maestri abruzzesi, la cappella risulta completamente affrescata quando Ruggiero II, conte di Celano, si ritirò a vita monastica nel convento, nel 1392. Come nella Basilica di Assisi, maestri di scuola giottesca hanno raffigurato in 28 episodi la vita del Santo. Purtroppo, ne restano visibili 19, mentre di alcuni resta qualche accenno di colore e altri sono stati compromessi dai rimaneggiamenti della cappella nel tempo. Tra le immagini che evocano al Santo della pace, è custodito un vero tesoro della fede, meta di tanti pellegrini e visitatori: la reliquia del Sangue delle stimmate di San Francesco. Conservato in una teca ottagonale in cristallo di rocca, adornato di argenti e finissimi smalti colorati, è contenuto in un’ampolla, secondo fonti storiche donato ai frati degli stessi Conti di Celano insieme ai capelli del Poverello. Un’eredità preziosa, che ha contribuito a creare un legame sempre più profondo con questa terra e la sua comunità, soprattutto dopo gli avvenimenti prodigiosi della liquefazione del sangue. La prima nel 1860, l’ultima il primo ottobre del 2013 in occasione della visita alla reliquia di Suor Miriam Castelli, alla presenza di diversi testimoni.

GIORNI E ORARI DELLE VISITE

SABATO 15 E DOMENICA 16 OTTOBRE

CASTELVECCHIO SUBEQUO

RITROVO: Piazza San Francesco d’Assisi

GAGLIANO ATERNO

RITROVO: Piazza del Popolo

Visite ogni 40 minuti dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 con gruppi max di 30 persone

CONTRIBUTO CONSIGLIATO: a partire da 3 euro per singola apertura

Sono previste visite speciali solo su prenotazione. Sabato 15 ottobre alle 11.30 e 15.50 la visita alla Chiesa di San Francesco a Castelvecchio sarà guidata dallo storico ed antropologo Massimo Santilli, autore del progetto “I Paesaggi del Sacro”, con la successiva visita al borgo. Lo stesso storico castelvecchiese domenica 16 ottobre, ore 15.50, farà da Cicerone d’eccezione al Castello di Gagliano Aterno.

venerdì, 07 Ottobre 2022 / Pubblicato il Eventi, Itinerari

L’Abruzzo si accende di autunno e regala meraviglie. Tanti gli appuntamenti in questo primo fine settimana di ottobre, in cui il foliage comincia a dare spettacolo. Monti, boschi e colline cambiano il mantello e si tingono di rosso, arancione, giallo, marrone e mille sfumature da sogno. Per la rubrica “Abruzzo in tasca” di Vivendostore, vi suggeriamo un week-end unico tra Campo di Giove per il Sentiero dell’Orso, nuovissimo itinerario tematico del Parco della Maiella e Goriano Valli, frazione di Tione degli Abruzzi (AQ), con l’apertura straordinaria del Convento di San Giorgio nell’ambito della rassegna Radici del Ministero della cultura e la Soprintendenza di L’Aquila e Teramo.

9 OTTOBRE

IL SENTIERO DELL’ORSO

CAMPO DI GIOVEDI

Ore 9.30

Organizzata da Majambiente, questa escursione si articola sul nuovissimo sentiero tematico del Parco Nazionale della Maiella, dedicato all’Orso bruno marsicano. Il percorso si snoda lungo alcuni degli ambienti che fanno parte dell’habitat dell’Orso: 4 ore di cammino, tra i colori del foliage autunnale, che porteranno a conoscere questo animale così importante per l’ecosistema del nostro Appennino. A questo fine, sono stati dislocati lungo il tragitto dei totem informativi. Per info, costi e prenotazioni: info@majambiente.it. Tel: 085-922343 Whatsapp: 347-0367084

8 OTTOBRE

RADICI- CONVENTO DI SAN GIORGIO

TIONE DEGLI ABRUZZI

Ore: 9.30-13.30

C’è anche il Convento di San Giorgio nel comune di Tione degli Abruzzi, in provincia dell’Aquila, tra le aperture straordinarie dei luoghi della cultura promosse dalla rassegna Radici, curata dal Ministero della Cultura e la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di L’Aquila e Teramo. Il Convento di San Giorgio a Tione degli Abruzzi riapre le sue porte dopo 10 anni di chiusura. La fondazione del Convento risale al 1607 ad opera dei Frati minori Cappuccini che vi risiederanno fino al 1866, anno della sua sconsacrazione. Fortemente compromesso a seguito dell’abbandono di quasi un secolo, è stato oggetto di un intervento di restauro e ricostruzione negli anni Ottanta, che ha consentito di conservare il notevole apparato decorativo di epoca tardo-rinascimentale del chiostro e della cappellina d’ingresso, totalmente affrescata. La pianta quadrata racchiude la piccola chiesa a navata unica, che conserva un coro ligneo barocco. Le visite guidate saranno possibili dalle 9.30 alle 13.30 di sabato 8 ottobre e riguarderanno il chiostro, gli ambienti del piano terra e la cappellina. Nella stessa giornata sarà possibile visitare la Torre medievale (9.30-13.30) e la Chiesa di San Gaetano (10.00-12.00) che custodisce l’affresco attribuito a Saturnino Gatti. L’evento è in collaborazione con il comune di Tione degli Abruzzi.

giovedì, 06 Ottobre 2022 / Pubblicato il Eventi, Gusto & Territorio

di Angela Di Giorgio

CASTELVECCHIO SUBEQUO Costruire esperienze ed emozionare, attraendo nuove presenze turistiche nel nostro territorio. E’ la nuova sfida di Vivendostore dopo la prova superata a pieni voti di Active Abruzzo, il format della CNA Turismo che ha ideato un vero e proprio tour della bellezza in Abruzzo, dal mare alla montagna, per promuovere la vacanza attiva e il turismo esperenziale.

Un’esperienza unica per Vivendostore, che ha rappresentato la Valle Subequana in questo speciale viaggio di quattro giorni della stampa del settore, con otto tra giornalisti ed operatori, provenienti da tutta Italia (Milano, Mantova, Pescara, Torino, Taranto), che hanno vissuto ed esplorato all’insegna della sostenibilità (a piedi, in bicicletta, in treno e anche in barca) paesi, paesaggi e buon cibo d’Abruzzo in modalità “real experience”, da L”Aquila alla Costa dei Trabocchi. Alla guida del presidente della CNA Turismo Abruzzo, Claudio Di Dionisio, Piera Genta di “Italia a tavola”, Davide Leggieri di “Bikeitalia”, Cristiano Guarco di “4Bicycle”, Gian Paolo Gross di “Cyclist” e “Ciclismo.it”, Silvia Donatiello di “Elle online Y Turismo del gusto” e Sauro Scagliarini di “Pedaling” e “Techcycling”, sono stati loro i nostri turisti d’eccezione a cui abbiamo voluto far vivere una esperienza di gusto, in presa diretta, rendendoli protagonisti della cucina di Vivendostore attraverso il nostro laboratorio esperienziale sulle e con le ferratelle.

“Volevamo far vivere un’esperienza particolare ed emozionante ai nostri ospiti e speriamo di esserci riusciti-ha detto Patrizia Di Meglio di Vivendostore. Di certo è un’esperienza esclusiva che abbiamo vissuto anche noi. Quando ci è stato proposto di partecipare ad Active Abruzzo-ha continuato- non abbiamo esitato a dire sì, convinti che sarebbe stata un’occasione importante di crescita e di confronto con un modo di fare turismo che è nel nostro progetto e che crediamo debba essere la strada per far conoscere le risorse del nostro territorio. Oggi la vacanza– ha concluso- è esperienza ed emozione e queste terre hanno molte da offrire in questa direzione, dalla natura all’artigianato all’enogastronomia”.

Per gli abruzzesi, le ferratelle non hanno bisogno di presentazione. Sono uno dei testimonial più rappresentativi della nostra antica tradizione dolciaria. Ingredienti semplicissimi, come spesso racconta la cultura contadina abruzzese, con grande risultato di gusto. Uova, zucchero, farina, olio e aromi: prontissimi nel piano cucina e prontissimi anche i nostri ospiti che, sotto la guida della pastry Chef e Lady Chef, Valeria Giangiacomo dell’Associazione Nazionale Cuochi, e del team cucina di Vivendostore, hanno vissuto in presa diretta la preparazione della nostra ferratella. A turno i nostri giornalisti-pasticceri, forchetta e cucchiaio alla mano, hanno rotto le uova nella ciotola e aggiunto uno dopo l’altro tutti gli ingredienti, lasciandosi incantare dalla storia magica delle nostre ferratelle, cialda biscotto dai tanti nomi che la rappresentano in Abruzzo (pizzelle, neole, cancellate) cotta nel tradizionale ferro, lu ferre, doppia piastra in ferro o ghisa che in cottura, grazie a scanalature interne, dà forma e decorazioni diverse a questo piccolo grande dolce.

Poi, tutti ai fornelli per la cottura. Anche qui grande la meraviglia, quando il primo mestolino di impasto è sceso sulla piastra caldissima e, con un giro di polso, dopo pochi istanti, sua maestà la ferratella era pronta. Alla fine, spazio alla degustazione delle creazioni firmate dalla chef Valeria Giangiacomo, affiancata dallo chef Emanuele Salutari con il team cucina al completo. In versione dolce, la ferratella classica accompagnata con marmellata d’uva artigianale e la ferratella al Montepulciano d’Abruzzo con ripieno di crema allo zafferano. In versione salata, la ferratella accompagnata con una mousse di ricotta al miele d’alicanto e pepe bianco.

“Semplice, ma affascinante”. Così i nostri giornalisti-viaggiatori hanno commentato il loro piccolo viaggio nel mondo della ferratella targato Vivendostore. Così è stato anche per noi. Siamo convinti che le nostre ferratelle siano state uno sponsor eccellente del Made in Abruzzo e speriamo che presto i nostri ospiti possano parlare sulle loro testate di questo piccolo gioiello dolce d’Abruzzo e raccontare anche di noi, di questo posto dove le hanno scoperte, di questa terra da vivere con occhi, gambe, cuore e palato.

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